Emilio
TRENTANNI
:: Sensazioni ed emotività suggestive
nel colore e nella musica... ::

emilio.trentanni@gmail.com
 
Descrizione


Il mio pensiero sull'arte della pittura *

* clicca per aprire il link



Le Opere:

* Opere anno 2016

*Opere anno 2015


*Opere anno 2014

*Opere anno 2013

*Opere anno 2012 (I parte)      *Opere 2012 (II parte)     *Opere 2012 (III parte)

*Opere anno 2011 

*Opere anno 2010 | *Opere anno 2009 | *Opere anno 2008

*Opere anno 2007 | *Opere anno 2006 | *Opere anno 2005

*Opere anno 2004 | *Opere anno 2003 | *Opere anno 2002





(Giulfer 2010 - ottobre) Emilio Trentanni è un vero “padrone del colore” e della composizione mista reale ed astratta. Le sue mescolanze restano segrete e non verranno svelate se non attraverso coloro che lo sapranno fare nello studiare le sue opere a “risultato finale”... Non è facile e, per i più, sarà impossibile.

L’artista Emilio viene letteralmente stregato allorché riceve lo spunto pittorico da una pianta in fiore. Un semplice rigoglio del “Geranio zonale”, dall’A. riportato, evidenzia la soddisfazione del suo creatore, Gustav Emich, per il risultato botanico che parte dal fitto fogliame tondeggiante dalle numerose variazioni di verdi ritmate dalle corone bronzee tendenti al marrone fino alla prepotenza dei fiori densamente riuniti ad ombrello con petali leggermente bombati e di un rosso vermiglio che, anche attraverso la forma più ampia dei due petali superiori con venature più scure, invitano al tocco lieve e profumato di un labbro femminile. Della donna che sta nei pensieri dell’artista da quel momento o da sempre, un interrogativo che rimarrà senza risposta per la sua ritrosia sull’argomento.

Tra le opere degne di un’attenta lettura scopriamo appunto volti femminili fissati dal pennello, su fondi spatolati e multicolori di vivissimo effetto, realizzati in epoche diverse. Le date non ci inganneranno. A ricorsi viene proposto e riproposto una sorte di ricordo... uno è titolato “sogno”.

Certamente i bellissimi lineamenti quasi nascosti dal colore profuso calati nell’atmosfera dell’insieme sono da visione, da ricordo vivo, da speranza mai sopita, da una certezza del domani, sono anche un trascorso per valutare l’evoluzione pittorica e coloristica e, se vogliamo, astratta, che l’A., inconsciamente evidenzia in questi ultimi anni che però ci confessano gli stessi atteggiamenti, le stesse offerte affettive, gli stessi sguardi, languidi ed altrettanto ammiccanti del viso di un’amante tenuto fra le mani ed a leggero contatto di pelle nel sublime atto dell’amore....
segue*





:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Biografia

Colorista da sempre, avendo svolto la professione di "tipografo", maneggiando colori e carte pregiate nelle stamperie di "una volta", dove lui lavorava.

L’incontro con l’arte, quella con la A maiuscola, lo ha avuto, quando ha conosciuto un grande artista umbro "Ciaurro" (1900-1989), andando nel suo studio, con la scusa di aiutarlo, a "rubare" con gli occhi la preparazione dei suoi lavori, le modalità dell’impianto artistico, e i colori specialmente di questo grandissimo artista umbro. L’evoluzione della sua professione, non gli ha impedito di progredire e continuare la sua esperienza artistica, frequentando altri maestri e artisti della sua Regione, scambiandosi quelle esperienze, che sono necessarie per poter arrivare ad una completezza e disinvoltura nel dipingere.

Lo studio della "chitarra classica", che coltiva fin da ragazzo, lo ha portato a frequentare musicisti di grande talento come il M° Mario Jalenti, traendo da questi incontri enorme conoscenza di quest'arte sublime. Lo studio di questo strumento affascinante, fatto comunque a livello amatoriale, lo accompagna nei momenti di incontro con gli amici artisti e lo aiuta quando, nella sua solitudine, vuole trovare ispirazione per una sua nuova opera. 

Una collezione, la sua, di una intera vita; schivo nel proporre le sue opere a concorsi e lotterie varie, averlo nel nostro catalogo è un onore e una fortuna per chi vuole immergersi nel colore e nella visione di opere a volte fantasiose ma che lasciano trasparire l’amore per l’arte e la sua terra umbra.

Vive e lavora a Terni nello studio situato nella propria abitazione in via del Capriolo 11.

Contatti: Emilio Trentanni Tel. 0744/302.369 - Cell. 320.077.8323 - emilio.trentanni@gmail.com

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Percorso

Emilio Trentanni, artista amante della natura e delle cose semplici, dal sapore di terra... Una malinconia che ha finito per restituire un certo impeto espressionistico che egli conservava in sé, una malinconia che si esprime in pagine di onesta pittura, espressione, come detto, che si affida alla terra (la gran madre) per un discorso con essa per cui si sente sempre, continuamente, portato ad esaltarla.

I colori sono quelli caldi dell’Umbria, dove gruppi di alberi si elevano nel cielo strisciato di nubi viaggianti sospinte da brezza; fogliame di un cespuglio dove, nel disordine dei rami, giocano guizzanti lamine di luce che si rincorrono tra le foglie morte. E la casa, laggiù, che fa capolino al limite del bosco frondoso. È il suo istinto che lo porta a simboleggiare con il più spontaneo abbandono le bellezze del paesaggio nel suo fugace aspetto dall’inesauribile, naturale potenza emotiva. Lo spettatore è affascinato dal suo sforzo pittorico e poetico, e si abbandona con fiducia totale alla dilatazione dell’orizzonte fantastico fino ai più riposti e suggestivi confini spirituali. 

Con l’immediatezza e l’essenzialità di un segno, di un colore, di un contrasto, di una pennellata secco su fresco, il pittore riesce a creare quell’atmosfera satura di sentimento, viva e commovente che permette di gustare il contenuto delle sue opere debordanti di genuinità sia nei paesaggi che nelle nature morte, e soprattutto nei fiori, dove esprime il massimo della sua sensibilità poetica. Se è vero che l’arte consiste nel trasferire agli altri (ma non soltanto agli introdotti) le proprie sensazioni, le proprie emozioni, le proprie interpretazioni, la freschezza, la stringatezza espressiva e la scarna descrizione, i quadri di Emilio Trentanni piaceranno senza dubbio al pubblico più vasto, meno snobistico e sofisticato con la mente più sgombra dai preconcetti e dalle tante elucubrazioni di corrente, a quel pubblico che, tutto sommato, per uno che sente l’arte e così la rappresenta, è quello che di più conta.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Eventi


Partecipazione a varie mostre nella Regione Umbria

e in tutto il territorio italiano


- Collezione